Natura · Sito paleontologico

Foresta Fossile di Dunarobba

Tronchi di sequoia di oltre due milioni di anni, ancora in piedi dove crebbero: un fenomeno di conservazione unico al mondo, sulle rive dell'antico Lago Tiberino.

Ai piedi di Dunarobba, tronchi di sequoia di oltre due milioni di anni vegliano sul fondale dell'antico Lago Tiberino. È il sito paleontologico per cui Avigliano Umbro è conosciuta in tutto il mondo.

Tronchi fossili eretti della Foresta Fossile di Dunarobba
I. La scoperta

Affiorati dall'argilla

I tronchi fossili furono scoperti negli anni Ottanta, durante i lavori di estrazione dell'argilla. Quello che sembrava un giacimento qualunque restituì invece una foresta intera, ancora in posizione eretta.

Da allora il sito è oggetto di studi scientifici internazionali e rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la storia geologica dell'Umbria e dell'intero bacino mediterraneo.

Struttura interna e corteccia di un tronco fossile di tipo Taxodioxylon
II. Come si sono conservati

Il segreto del Lago Tiberino

Le argille depositate sul fondale dell'antico Lago Tiberino hanno creato un ambiente anaerobico, privo di ossigeno: i tronchi non sono diventati pietra, ma si sono mummificati, restando ancora oggi vero legno.

Il risultato è straordinario: alberi di tipo Taxodioxylon alti fino a 8 metri, con corteccia e struttura interna ancora riconoscibili dopo due milioni di anni. Un unicum mondiale per stato di conservazione e dimensioni.

Tronchi fossili della foresta di palude di Dunarobba
III. Che alberi erano

Una foresta di palude

Non erano sequoie come le conosciamo oggi: i tronchi sono del genere Taxodioxylon, mentre foglie e semi rivelano soprattutto Glyptostrobus — parente stretto del cipresso delle paludi cinese, ancora vivo in Asia. Crescevano con i piedi nell'acqua, lungo la riva del lago.

Il clima era caldo-umido, quasi subtropicale: circa 19 °C di media annua, sei gradi più di oggi. I giganti più antichi vissero 2.000–3.000 anni ciascuno.

Dettaglio del legno mummificato color ciliegio di un tronco di Dunarobba
IV. Studio e tutela

Quattro secoli di sguardi

La foresta fu notata già circa quattrocento anni fa da Federico Cesi e Francesco Stelluti, naturalisti dell'Accademia dei Lincei. Riemersa negli anni Ottanta, dal 1988 è tutelata e i suoi tronchi sono proprietà dello Stato.

Dunarobba appartiene alla ristretta cerchia mondiale delle foreste fossili non mineralizzate — con pochi altri siti in Canada e Ungheria. Oggi Soprintendenza, CNR e ICR ne studiano e proteggono il legno, ancora del suo caratteristico colore ciliegio.

Visita guidata lungo il percorso della Foresta Fossile di Dunarobba
V. Visitare

Davanti ai giganti

Il sito è visitabile su prenotazione. Le visite guidate permettono di cogliere appieno la portata scientifica e la bellezza del luogo, accompagnati da chi lo studia e lo custodisce.

Si raggiunge in Loc. Dunarobba, ad Avigliano Umbro: una sosta che vale da sola un viaggio nel cuore verde dell'Umbria.

Non reperti sotto vetro, ma una foresta rimasta in piedi dove è cresciuta: l'unica al mondo in questo stato di conservazione.

Dove si trova · Come arrivare

Loc. Dunarobba, Avigliano Umbro (TR)

Da Terni: SS Amerina dir. Amelia, uscita Avigliano Umbro (~25 min)

Apri in Google Maps →

Visite e contatti

Visite su prenotazione

Comune di Avigliano Umbro
Tel. 0744 933521

Collegamenti

Il sito è la Tappa 2 del Cammino del Lago Tiberino, ai piedi del borgo di Dunarobba.

Lago Tiberino →
Borgo di Dunarobba →
Il Cammino (Tappa 2) →

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