Un itinerario ad anello nel cuore verde dell'Umbria, sulle tracce di un antico lago preistorico. 82 chilometri tra borghi fortificati, pievi millenarie e boschi secolari.
Nel cuore verde dell'Italia, immerso nel paesaggio dolce e armonioso dell'Umbria, nasce il Cammino del Lago Tiberino, un itinerario ad anello che unisce cammino, storia, spiritualità e natura.
Questo percorso prende vita attorno ai luoghi dove un tempo si estendeva il Lacus Tiberinus, un lago preistorico oggi scomparso ma la cui presenza ha lasciato un'impronta indelebile nella conformazione del territorio e nella memoria collettiva.
Seguendo le orme di antiche civiltà — etruschi, romani, longobardi — il cammino attraversa paesaggi plasmati dall'uomo e dal tempo: borghi fortificati, pievi millenarie, strade romane, boschi secolari e colline coltivate con rispetto e dedizione.
Ogni passo è un tuffo nel passato e un'occasione di scoperta: dai resti archeologici alle tradizioni contadine, dalle fonti d'acqua sacre ai silenzi contemplativi dei monasteri.
82 chilometri attraverso 10 borghi, sulle tracce dell'antico Lago Tiberino
Il Cammino del Lago Tiberino si snoda come un filo d'erba tra le pieghe più segrete dell'Umbria meridionale, attraversando paesaggi che sanno ancora raccontare. Ogni passo è un incontro, ogni tappa una pagina scritta con pietra, vento e silenzio.
La partenza è da Avigliano Umbro, piccolo borgo che apre le porte a un viaggio lento. Da qui si scende verso Farnetta, tra distese di querce, per poi raggiungere Dunarobba, dove l'eco della foresta fossile si mescola al respiro della terra.
Il cammino prosegue verso Sismano, dominato dal suo castello, quindi si sale a Toscolano e poi sui Crinali dei Monti di Melezzole — il tratto più panoramico dell'intero percorso, con viste che abbracciano tutta l'Umbria centro-meridionale.
Si attraversano Santa Restituta, Frattuccia, Collicello con il suo Speco Francescano, fino a Sambucetole e Castel dell'Aquila, rocca forte e gentile che veglia sull'ultima parte del cammino.
Un sito paleobotanico unico in Europa, dove si possono osservare i tronchi fossilizzati di una foresta risalente a oltre due milioni di anni fa.
Visitabile su prenotazione, rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la storia geologica dell'Umbria.
Antico lago preistorico che occupava la conca Tiberina fino a circa 400.000 anni fa.
Il paesaggio attuale, tra colline dolci e fondovalle fertili, ne conserva la memoria geologica. Il cammino ne ripercorre i confini.
Testimonianze medievali ancora ben conservate che raccontano secoli di storia.
Il Castello di Sismano è oggi una residenza privata, mentre Forte Cesare domina la piana tra Avigliano e Castel dell'Aquila.
Luogo di culto scavato nella roccia, associato alla predicazione di San Francesco.
Vicino sorgono anche le suggestive rovine dell'antico convento francescano, immerse nella vegetazione.
Il tratto più spettacolare dell'intero cammino, con viste che abbracciano tutta l'Umbria centro-meridionale.
Dal Terminillo ai Sibillini: Monte Melezzole (894 m), Monte Croce di Serra, Monte Rotondo (918 m), e il maestoso acero secolare "Acerone".
Quota 918 m, vista a 360° sull'Umbria
Tronchi di oltre 2 milioni di anni, unici in Europa
Punto panoramico consigliato, raggiungibile in pochi minuti
Lo Speco Francescano, luogo di culto scavato nella roccia
Guado su massi e blocchi di cemento, esperienza autentica
Ogni tappa è un capitolo di storia, natura e scoperta. Clicca per espandere i dettagli.
Partenza dal box informazioni di fronte alle scuole, dove è possibile ritirare le credenziali. Si attraversa Corso Roma, Piazza Piave, si esce dalla porta sud e si prende la strada bianca tra campi e colline fino a Farnetta, piccolo borgo con case in pietra.
Dopo il fontanile con acqua potabile, si prosegue su sterrata attraversando campi coltivati. Salita graduale fino alla celebre Foresta Fossile di Dunarobba, tappa imperdibile per una visita ai tronchi di sequoie pietrificate.
Discesa verso la chiesa di Santa Vittorina, poi su strada bianca tra querce e campi. Breve tratto su provinciale e salita finale al borgo silenzioso di Sismano, con il suo castello medievale e le vie acciottolate.
La tappa più lunga. Si attraversa la Piana di Civitella tra uliveti, con vista panoramica sulla catena dei Monti Martani. Discesa su ghiaia, bosco fitto per 2 km, poi salita finale a Toscolano passando per un laghetto.
Breve tappa che coincide con il Cammino dei Borghi Silenti. Discesa nel bosco, risalita su breccia, poi zona attrezzata con caminetti prima di entrare nel tratto montano.
Il tratto più spettacolare: si cammina in cresta sui Monti di Melezzole. Vista a 360° dai Monti Martani al Terminillo. Si toccano Monte Melezzole (894 m), Monte Croce di Serra, la sella di Posi, Monte Rotondo (918 m), l'Acerone secolare, Monte Pianicel Grande, fino a Piano Piloni e al Belvedere del Monte Pianello.
Si scende verso Grottabella, cavità naturale suggestiva. Passaggio per il Parco delle Energie Rinnovabili (PeR). Arrivo a Frattuccia attraverso la porta del borgo, centro storico ben conservato, poi discesa alla chiesa di Sant'Agata e lungo la vecchia Via Merina.
Breve tratto lungo la vecchia Via Merina, passando accanto a un casale. Salita fino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, poi ingresso da una porta antica in pietra nel suggestivo borgo medievale di Collicello.
Tappa ricca di spiritualità: si visita il Belvedere del Sasso della Morte, poi la chiesa rupestre dello Speco Francescano con la grotta dedicata a San Francesco, e i ruderi dell'antico convento. Salita a Monte Piglio (637 m), discesa al Rio Grande da attraversare su massi, arrivo a Sambucetole.
Tratto che coincide brevemente con il Cammino di Germanico e il Cammino della Pietra Bianca. Si attraversa via del Bosco, poi via Lagosciello, pineta, via Merina. Passaggio per vocabolo Poggetta, agriturismo Il Volo, fino alla chiesa di San Giuseppe e al centro medievale di Castel dell'Aquila.
L'ultima tappa. Via Don Vincenzo Luchetti, via San Pancrazio in salita, poi sterrata nel bosco. Vista su Forte Cesare tra gli uliveti. Si attraversa un torrentello, Strada delle Pantane, Strada Pianantellara, rione Sant'Egidio. Il cerchio si chiude al municipio di Avigliano Umbro.
| # | Da → A | Km | Dislivello |
|---|---|---|---|
| 1 | Avigliano → Farnetta | 2,37 | +32 m |
| 2 | Farnetta → Dunarobba | 3,96 | +113 m |
| 3 | Dunarobba → Sismano | 4,63 | +99 m |
| 4 | Sismano → Toscolano | 15,4 | +260 m |
| 5 | Toscolano → Melezzole | 3,18 | +125 m |
| 6 | Melezzole → Santa Restituta | 13,0 | +571 m |
| 7 | Santa Restituta → Frattuccia | 9,38 | +156 m |
| 8 | Frattuccia → Collicello | 3,61 | +113 m |
| 9 | Collicello → Sambucetole | 8,64 | +266 m |
| 10 | Sambucetole → Castel dell'Aquila | 9,65 | +203 m |
| 11 | Castel dell'Aquila → Avigliano | 7,64 | +222 m |
| Totale | 82 km | +2160 m | |
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Il cammino completo richiede 4-6 giorni
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File GPX compatibile con tutti i dispositivi GPS, smartphone e app di navigazione (Komoot, Wikiloc, Strava, Garmin).
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Primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e i paesaggi più verdi o colorati. Evitare i mesi più caldi, soprattutto per i tratti esposti dei crinali.
Si ritirano ad Avigliano Umbro all'inizio del percorso (box informazioni). I timbri sono disponibili presso bar, circoli o punti convenzionati in ogni borgo.
Il cammino è ben segnalato con bolli bianco-celesti. In caso di dubbio, seguire la traccia GPX disponibile online.
Alcuni borghi hanno bar, ristoranti e alimentari. Portare sempre con sé almeno 1,5–2 litri d'acqua e qualche snack energetico.
Agriturismi, B&B, affittacamere e strutture ricettive locali. È consigliabile prenotare con anticipo, soprattutto nei piccoli borghi.
È richiesto un minimo di allenamento: alcune tappe superano i 15 km e ci sono salite impegnative (tappa 6: +571 m).
Punto di partenza ufficiale. Mura medievali, Porta Romana, Teatro Comunale liberty (1928), Cattedrale di Santa Maria Annunziata.
Borgo rurale con stradine selciate. Chiesa Parrocchiale dedicata a San Lorenzo Martire, origini medievali.
Sede della Foresta Fossile, tesoro paleontologico unico in Europa. Centro di Paleontologia Vegetale con visite guidate.
Dominato dal maestoso castello medievale. Chiese di Sant'Andrea Corsini e Madonna delle Grazie con affreschi seicenteschi.
Affascinante borgo di altura noto per attività culturali e laboratori creativi.
Tra i Borghi più belli del territorio amerino. Punto di accesso ai crinali panoramici.
Punto di partenza per le escursioni verso Grotte Bella e il Parco delle Energie Rinnovabili (PeR).
Suggestivo borgo medievale con porta d'accesso, mura e scorci panoramici. Vicino allo Speco Francescano.
Borgo ben conservato con tradizioni ancora vive e accoglienza calorosa. Bar Sprizzi Caffè per ristoro.
Centro medievale con mura e chiese. Bar Aquila d'Oro, ottimo punto per ristorarsi prima dell'ultima tappa.
Agriturismi, B&B e strutture ricettive lungo il percorso
Ogni cammino lascia un segno. I migliori — quelli veri — lasciano un segno nell'anima. Il Cammino del Lago Tiberino è uno di questi.
#CamminoLagoTiberino